Cari Parrocchiani,
quest’anno ricorrono 800 anni dalla morte di San Francesco. Papa Leone XIV ha indetto l’Anno Giubilare Francescano per tutti coloro che si recheranno a visitare le chiese francescane.
Sono trascorsi 800 anni da quando San Francesco ha trasformato ‘maledetta morte’ in ‘sorella morte’, colei che gli ha dato la possibilità di incontrare Dio faccia a faccia.
Cari parrocchiani,
la società in cui viviamo, da tempo, ha ridotto il Natale alle vacanze, all'incontro con parenti e amici; ci abbaglia con un po' di luci … . Ma per il cristiano il Natale è l'incontro intenso, sempre vivo, con Dio che si fa uomo. Consiste nel fare entrare, nella propria vita, il suo amore che perdona. La sua vicinanza e amicizia sono vitali per l’anima, come l'aria che si respira. Se il cristiano cerca altre cose, vivrà di altre cose. Dove è il tuo cuore là è il tuo tesoro.
Cari Parrocchiani,
mi capita spesso di incontrare persone sconfortate che vedono solo il buio davanti a loro. C’è chi guardando la situazione politica, i crimini che vengono commessi, la guerra in atto … ha paura di perdere tutto. C’è chi crolla per la mancanza di salute, per la depressione, chi sta facendo fatica ad uscirne, chi è preoccupato per la propria salvezza perché non riesce a staccarsi dai soliti peccati, c’è chi ha tanti dubbi. È come se il mondo stesse crollando davanti a ognuno di loro.










