Cari parrocchiani,
la società in cui viviamo, da tempo, ha ridotto il Natale alle vacanze, all'incontro con parenti e amici; ci abbaglia con un po' di luci … . Ma per il cristiano il Natale è l'incontro intenso, sempre vivo, con Dio che si fa uomo. Consiste nel fare entrare, nella propria vita, il suo amore che perdona. La sua vicinanza e amicizia sono vitali per l’anima, come l'aria che si respira. Se il cristiano cerca altre cose, vivrà di altre cose. Dove è il tuo cuore là è il tuo tesoro.
Il tempo liturgico dell’Avvento aiuta a far nascere in noi la nostalgia di Dio. Attraverso la preghiera personale possiamo invocare Dio affinché ci faccia sentire il suo amore. Solo quando l’uomo si sente amato tutto cambia e tutto acquista senso e il nostro cammino diventa cammino di speranza. Se il mio desiderio non si incontra con il desiderio di Dio, sarà l’ennesima volta che non ci sarà posto per Lui dove nascere.
Dio non ci chiede altro che un posto nel nostro cuore, un posto dove dimorare, dove nascere, riconoscendo che senza di Lui siamo perduti.
Il mio augurio, unito a quello dei miei confratelli, è che possiamo non solo incontrare l’Amore di Dio, ma accogliere Gesù Cristo come Salvatore, affidandogli la guida della nostra vita, fino al midollo dell’anima, fino a lasciarci trasformare dal suo Amore. Questo è Natale!
Buon Natale di Gesù dentro di voi fino a poter affermare con gioia: “Non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me”.
Il Parroco
Padre Tomasz










